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ALFA ROMEO 1900 M (AR 51) "MATTA"
La seconda esperienza del Biscione con un modello dedicato ai percorsi ricchi di fango e terra nasce nel
1950 e questa volta si tratta di un
fuoristrada al 100%. Il
Ministero della Difesa lancia un
bando per l'acquisto di un veicolo "da ricognizione" per le forze armate che sostituisse le valorose (ma ormai affaticate)
Willys Jeep lasciate dall'esercito americano.
L'Alfa Romeo partecipa alla gara contro la FIAT ma mentre quest'ultima lavora "in economia" e costrusce una 4x4 attingendo a molta componentistica di serie, la Casa del Portello (responsabile del progetto fu nominato Giuseppe Busso)
sfrutta una meccanica concorrente - opportunamente adattata - sulla quale installa un motore della
"serie 1306" di derivazione 1900 (4 cilindri di 1.884 cc con 65 cavalli di potenza). Le viene dato il nome di
Alfa Romeo 1900M ("Militare") AR 51 (Autovettura da Ricognizione 1951) ma per tutti diviene
l'Alfa Romeo "Matta". La meccanica prevedeva anche la trazione posteriore (con l'anteriore inseribile e blocco manuale del differenziale posteriore), cambio a 4 marce con riduttore e - grande novità - sospensioni a ruote indipendenti.
Nonostante la
maggiore potenza e
migliore capacità di guado (120%, un valore eccezionale), la sua concorrente,
la FIAT A.R. 51 - poi soprannominata Campagnola - dotata del propulsore della 1400,
le viene preferita per gli scopi militari sfruttando il prezzo notevolmente più contenuto.
La Alfa Romeo Matta - comunque utilizzata dalle forze dell'ordine con una piccola produzione - si prende almeno una
importante rivincita in ambito sportivo, naturale campo d'espressione dell'Alfa: alla
Mille Miglia del '52, infatti, vengono ammessi anche i
veicoli militari (fu l'unica volta in tutte le edizioni della corsa) dando, così, la possibilità di una sfida con la Campagnola direttamente sui campi di gara. Due esemplari dei rispettivi modelli, con
colorazione militare e guidate da
agenti rigorosamente in uniforme, si danno battaglia sul classico percorso Brescia - Roma - Brescia ma grazie alle doti del bialbero del Portello,
la Matta vince contro l'avversaria torinese.
Con il nome di AR 51 e, successivamente, di AR 52,
l'Alfa Matta viene prodotta fino al 1954, con un totale di circa 2.000 esemplari, a cui se ne aggiungono circa 300 vendute ai privati.(...)"